Anno istituzione: 2002
Superficie: 73.695 ha
Province: Catanzaro, Cosenza, Crotone
Comuni: Albi, Acri, Bocchigliero, Celico,
Corigliano Calabro, Cotronei, Longobucco, Magisano, Mesoraca,
Pedace, Petilia Policastro, Petronà, San Giovanni in
Fiore, Savelli, Serra Pedace, Sersale, Spezzano della Sila,
Spezzano Piccolo, Taverna, Zagarise
Sede Lorica di S. Giovanni in Fiore (CS)
Tel. 0961/747926 – Fax 0961/701428
e-mail: info@pacosila.it
Web: www.parcosila.it
L’area della Sila è costituita da un vasto altipiano
coperto dalla più estesa superficie forestale dell’Italia
meridionale, che rappresenta ciò che rimane di una sconfinata
antica “Selva”, da cui il nome Sila, e che conserva
ancora oggi un patrimonio floristico di più di
900 specie. La biodiversità vegetale varia al
variare dell'altitudine, andando dalla macchia mediterranea nella
fascia più bassa, dove cresce la foresta di leccio, alle
foreste di abete bianco e di pino laricio fino a quelle di faggio.
In alcune aree meno antropizzate si può ancora vivere
la suggestione delle dimensioni maestose degli alberi come nel bosco
di Fallistro, vero e proprio monumento naturale, testimonianza
di quella che doveva essere l’antica foresta silvana, dove
si possono ammirare 50 esemplari plurisecolari.
Dal punto di vista faunistico il
lupo, che qui ha trovato uno degli ultimi rifugi nel periodo
più nero
per la specie intorno agli anni ’70, è tornato
a rafforzare la sua presenza grazie ad una migliore protezione.
Per ristabilire l’equilibrio naturale e ridurre il rischio
di contatto fra il lupo e il bestiame domestico, sono stati avviati
programmi di reintroduzione del capriolo, ormai presente in modo
diffuso sulla Sila, e del cervo, che sta gradualmente rioccupando
il territorio. Fra gli altri mammiferi presenti, si annovera
la lepre, il tasso, il ghiro e il gatto selvatico.
La Sila rappresenta
un’area di interesse anche dal punto
di vista artigianale e gastronomico. Fra i prodotti
tipici artigianali si possono trovare i cesti a intreccio
di castagno, i tessuti di ginestra, lana, lino e seta e i gioielli
filigranati in stile bizantino, tutti manufatti realizzati in
modo artigianale dai maestri della Sila. Nel settore
gastronomico una delle principali ricchezze è rappresentata
dai funghi la cui varietà è favorita dagli ambienti
forestali estesi. Molto ricca è anche la produzione casearia
e di insaccati.
Il Parco organizza itinerari naturalistici, attrezzati
anche con sentieri didattici usufruibili dai portatori di handicap,
dai vedenti e ipovedenti, che permettono di conoscere la flora,
la fauna e la geologia del territorio e la cultura agro-silvo-pastorale
della civiltà contadina locale.
DA NON PERDERE
- "I Giganti di Fallistro",
pineta risalente agli anni 1620-1650, dichiarata nel 1987 Riserva
Naturale Biogenetica, si trova nella parte alta del corso del
fiume Neto, ad una quota di 1.400 m. ed è costituita
da 56 piante di pino laricio ultracentenari e da 7 di acero
di monte che presentano fino a 50 metri di altezza e 2 di diametro.
- I 31 itinerari naturalistici distribuiti
tra le 3 province di Catanzaro, Crotone e Cosenza con sentieri
delle erbe aromatiche e medicinali, sentieri geologici, vivai
della biodiversità silana, giardini della cultura forestale,
villaggi della Sila antica, centri di ambientamento e diffusione
per cervi, caprioli, lupi, cinghiali, gufi reali e centri didattici
e dimostrativi per daini.
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