Anno istituzione: 2004
Superficie: 17.687 ha
Province: Catanzaro, Reggio Calabria, Vibo
Valentia
Comuni: Acquaro, Arena, Badolato, Bivongi, Brognaturo, Cardinale, Davoli, Fabrizia, Gerocarne, Guardavalle, Maierato, Mongiana, Monterosso
Calabro, Nardodipace, Pizzo, Pizzoni, Polia, Santa
Caterina dello Ionio, Satriano, San
Sostene, Serra
San Bruno, Simbario, Sorianello, Spadola, Stilo
Sede Corso Umberto I, 341 – 89822 Sera
San Bruno (VV)
Tel. 0963/772825 - 0963/772656 – Fax 0963/71953
e-mail: info@parcodelleserre.it
Web: www.parcodelleserre.it
Le Serre
costituiscono un gruppo montuoso di elevato interesse paesaggistico
e naturalistico che si salda a sud con il massiccio montuoso
dell’Aspromonte.
Il Parco è percorso da due lunghe catene montuose,
da grandi boschi e da corsi d'acqua con cascate imponenti
come la cascata di Pietra Cupa sulla fiumara Assi di Guardavalle e
la più alta cascata, di 105 m, del Marmarico nel comune
di Bivongi.
Il paesaggio vanta famosi boschi costituiti
da faggio e abete bianco, come quelli di Mongiana e Ferdinando
e quelli di Santa Maria e di Stilo, dichiarati siti della rete
europea Natura 2000 e caratterizzati dalla presenza di abeti
bianchi che raggiungono un diametro di 120 cm. La bellezza di
queste montagne con le foreste miste di latifoglie e di conifere,
intersecate da un labirinto di ruscelli e da rocce granitiche
influì sicuramente sulla decisione di San Bruno di Colonia
di scegliere il cuore delle Serre come luogo dove fondare la
sua Certosa.
Gli ambienti
forestali ospitano il lupo e diversi altri mammiferi come
la martora, la faina e la volpe. All’interno del Parco, il lago artificiale di
Angitola è stato dichiarato zona umida di
valore internazionale con una ricchissima comunità di
anatre, folaghe e trampolieri.
La gastronomia serrese riflette
il legame con i boschi della montagna i cui frutti rappresentano
i principali ingredienti della cucina tipica locale: si va
dai piatti preparati con le decine di specie di funghi che
si raccolgono nei boschi di faggio e castagno, all’amaro
serrese preparato con le erbe aromatiche dei boschi, al gustoso
fragolino fatto con le fragole di bosco.
Le Serre ospitano anche luoghi di culto secolari e
importanti testimonianze dell’archeologia industriale dell’epoca
borbonica.
DA NON PERDERE
- La
Certosa di Serra S. Bruno. Si tratta di un vasto complesso fondato tra il
1090 ed il 1101 da Brunone di Colonia fondatore dell’ordine certosino ricostruito alla fine dell’800
dopo il terremoto del 1783 sui resti dell'antica chiesa. Sul
lato opposto del Santuario, si trova il "dormitorio
di San Bruno", probabilmente il luogo dove il Santo
trovava ricovero, e il luogo dove il monaco fu seppellito. Ai
visitatori è consentito l’accesso al museo della
Certosa, ubicato in un’ala della stessa.
- Il
Museo della Civiltà Contadina e Artigiana a Monterosso Calabro
- Mongiana. Centro agricolo del versante ionico delle Serre, la cui importanza è legata alle ferriere impiantatevi dai
Borboni nel 1768 e dove sono ancora visibili i resti dello stabilimento
e l'ingresso dell'armeria. Circondata da fitte pinete, faggeti
e boschi ancora incontaminati è punto di richiamo grazie
anche all'attrezzato parco della forestale di Villa Vittoria dove,
tra l'altro, vengono allevati e studiati il daino e il capriolo.
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