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Anno istituzione: 1994
Superficie: 76.053 ha
Province: Reggio Calabria
Comuni: Africo, Antonimina, Bagaladi, Bova, Bruzzano Zeffirio, Canolo, Cardeto, Careri, Ciminà, Cinquefrondi, Cittanova, Condofuri, Cosoleto, Delianuova, Gerace, Mammola, Molochio, Oppido Mamertina, Palizzi, Platì, Reggio Calabria, Roccaforte del Greco, Roghudi, Sant'Eufemia d'Aspromonte, Sant'Agata del Bianco, Santa Cristina d'Aspromonte, Samo, San Giorgio Morgeto, San Lorenzo, San Luca, San Roberto, Santo Stefano in Aspromonte, Scido, Scilla, Sinopoli, Staiti, Varapodio.
Sede Via Aurora – Gambarie di S. Stefano in Aspromonte (RC)
Tel. 0965/743060 – Fax 0965/743026
e-mail enteparcoaspromonte@tin.it
Web www.parcoaspromonte.it

Abbracciato da due mari, Jonio e Tirreno, il massiccio dell’Aspromonte s’inerpica fino ai 1955 m di Montalto, la sua cima più alta e rappresenta un belvedere naturale da cui si può ammirare in tutta la sua bellezza lo Stretto di Messina.
Il paesaggio in quest’area è caratterizzato dal contrasto esistente tra la montagna con rilievi che sfiorano i 2000 metri ed il mare che la circonda. Il territorio nella sua parte più alta è formato da un complesso di altipiani, mentre scendendo verso il mare si alternano pendii con giganteschi terrazzi, detti piani o campi, e suggestive vallate, percorse da torrenti e cascate. Tipici dell’Aspromonte sono le cosiddette “fiumare”, torrenti normalmente secchi che vengono inondati dalle piogge invernali e le grandi rocce, dette “pietre”, modellate dal vento e dall’acqua in forme particolari.
La vegetazione, formata da boschi e foreste fittissime, varia a seconda delle fasce altitudinali e del versante, ionico e tirrenico. Dalla fascia più bassa, caratterizzata da ulivi, agrumi e dalla macchia mediterranea, si passa alla diffusione del caratteristico pino laricio e del faggio oltre i 1200 mt., al faggio misto all'abete bianco prevalente sulla fascia tirrenica più alta e alle querce più diffuse sul versante ionico montano.

Per quanto riguarda la fauna, il parco ospita diversi tipi di uccelli, tra cui il picchio nero, specie poco comune che si sta espandendo sul massiccio aspromontano. Fra i rapaci sono presenti sia l'aquila reale, ritornata recentemente a nidificare nella zona grazie alla minore presenza dell'uomo, sia il gufo reale, il più grande rapace notturno europeo, lo sparviero e, negli ambienti più aperti, si può osservare il falco pecchiaiolo.
Fra i mammiferi si annovera il lupo, che nei parchi calabresi ha ripreso lentamente ad espandersi, e il gatto selvatico, il driomio, l'arboricola martora e lo scoiattolo nero. Fra gli anfibi sono presenti alcune specie esclusive della fauna italiana, come la salamandrina degli occhiali, legata per la sua riproduzione ai corsi d’acqua delle faggete e dei querceti, e fra i rettili, la minacciata testuggine comune.
In Aspromonte è presente un ricco artigianato, legato soprattutto al legno utilizzato per fabbricare oggetti di uso agricolo e pastorale, strumenti musicali e le pipe, tra i prodotti artigianali più caratteristici. In particolare, il legno bergamotto è usato per la realizzazione di violini nel laboratorio di liuteria all’interno del Museo dello Strumento Musicale.
La gastronomia dell’Aspromonte è molto variegata: accanto ai salumi (capocollo) e ai formaggi tipici (i caprini della Limina, la ricotta affumicata, il canestraio), si annovera il torrone ripieno di mandorle, il miele, l’olio extravergine d’oliva, il vino greco passito, che si produce in una piccola zona del comune di Gerace, e soprattutto la produzione di bergamotto, attualmente esportato sotto forma di olio essenziale all’estero, e la straordinaria varietà di funghi presente nelle faggete.

DA NON PERDERE

  • I paesi Bova, Samo, Roccaforte del Greco, Bagaladi e Roghudi con centri storici ricchi di bellezze archeologiche e di testimonianze della civiltà magnogreca. A Bova è possibile ammirare il castello normanno, che domina la costa ionica, e le antiche chiese medievali e dimore patrizie, ad Africo la chiesetta di San Leo.
  • Gerace, borgo antico che conserva l'originaria struttura medievale e alcune bellezze artistiche come il castello del XII secolo, le chiese di San Francesco e di San Giovannello e la Cattedrale Normanna.
  • San Giorgio Morgeto dove si possono ammirare il centro storico ad impianto medievale, il castello, la Chiesa di San Francesco, il Monastero di San Domenico e la monumentale fontana in granito detta “Le quattro fontane” del 1664. Nel suo territorio sono stati trovati importanti resti di un insediamento preistorico di età neolitica e resti ellenici.
  • Il Santuario di Polsi, dove si celebra la festa della Madonna della Montagna con una processione caratteristica.

 

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La guida ai servizi nelle aree protette  
     
Il sistema regionale delle aree protette  
 
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Parco Nazionale della Sila
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Riserva Naturale del Crati
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